Aridità

Foglie riarse
in quest’estate
di fiori bruciati.
A sera,
non più colori
ma ombre di gioia.

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Tramonto

Stormi di uccelli erranti

rincorrono gli ultimi raggi del sole.

Di un rosso tramonto si illumina il cielo,

mentre la notte avvolge di sussurri

il giorno stanco.

In quelle tenebre

mendaci lusinghe,

svanite nel tepore dell’alba

di un nuovo giorno.

Il bambino con la cartella

Erano sogni belli
quelli del bambino con la cartella blu,
poi anni, numeri e pensieri
vennero a scolorirli,
lentamente…
I giorni,
candidi di sole e verdi d’erba,
si tinsero dei toni del grigio.
Le notti,
avvolte da lune d’argento,
si fecero avare anche di stelle
cui affidare l’incerto domani.
Eppure un dì,
quel bimbo diventato uomo
rivedrà nel miracolo di un tramonto
i colori della gioia
sepolti dai troppi giorni cupi.
Ed allora
sul quel viso d’uomo
tornerà, per un attimo, il sorriso
del bambino con la cartella,
sì…, proprio quella cartella blu
piena ancora
di sogni da realizzare.

ERA L’ESTATE…

Il fruscio sommesso
delle foglie di un platano,
la carezza tra i capelli
di una tiepida brezza,
la notturna attesa
di stelle cadenti.
Ricordi invisibili
di un’estate che non è più.
Cadono ora foglie
da ogni albero,
è freddo il vento
sulla pelle,
e avaro di luci
il cielo di notte.
E’ già autunno…

Insonnia

E’ notte di luna piena.
Tacciano i rumori del giorno,
si accendono i ricordi
con inatteso fragore.
Riaffiora lento il passato
imprigionando il sonno.
Cerco risposte nel cielo
ma è buio di stelle.
Muta e severa
mi osserva la Luna.
E’ tardi,
anche per i rimpianti…

Dolore

Inutile pensare,
ostico riflettere,
impossibile creare.
Il dolore divora la mente,
lentamente.
Nella sofferenza
non è uomo
ma bestia che si contorce.
Sporche menzogne
e verità fallici
regalò la tortura
a chi del dolore
fece strumento.
Ora il mondo geme
tra troppi mali:
nell’aria
non più pensieri
ma sole grida mute.
Come distinguere
i richiami d’uomo
dai lamenti di bestia?