Radici

Lungo praterie di stelle nuvole nere si rincorrono nel silenzio della notte.

Il cielo si apre al buio e un alito di vento porta via i sogni che non hanno più radici.

Oltre l’Inverno

Passerà anche questo Inverno

la rugiada sostituirà la brina, il buio si saziera’ del giorno.

Ed il sole del mattino asciughera’ le mie lacrime, dopo notti di pioggia senza speranze di luce.

Ma intanto il gelo mi blocca il cuore, prigioniero di un incantesimo che non conosce fine e che nemmeno il sole della primavera potrà sciogliere.

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L’odore della notte

L’odore della notte
sale piano
dalla terra bagnata…
E si diffonde nell’aria oscura.
Una fragranza che sa di mistero,
di luoghi troppo lontani,
di ricordi troppo vicini.
Un odore che delizia e rapisce
finchè,
come potente oppio,
conduce all’agognato sonno.

Il rumore della pioggia

Verso sera giunse la pioggia. Gocce trafitte dal sole stanco scesero giù improvvise. Ogni cosa conobbe il suo suono: tra tintinnio di vetri, fruscio di foglie, stillicidio di grondaie, gorgoglio di fossi. E poi tornò il silenzio, il rumore delle lacrime…

Foglio bianco

Scrissi del vento ma non issai mai le vele per farmi portare via.

Scrissi del sole ma scelsi sempre l’ombra temendo la crudeltà della luce.

Le vite di altri vissi, lasciando intatta la mia: un foglio bianco di ruvida carta, con poche righe scritte e troppe cancellature…

Immobile

L’ego mi imprigiona in un presente immobile, ove la quiete fugge il cambiamento.

Nessun fremito nel torpore, tutto è ammantato di silenzio. Scivolano così i giorni senza nome.

Ma verrà prima o poi la tempesta e non ci saranno radici abbastanza forti per salvare un albero ormai marcio.

Divisi

Sguardi impauriti vedo negli altri.

Un male invisibile ci allontana.

Non più carezze, non più gesti gentili verso l’altro.

Tutto ci divide, nulla ci unisce se non la paura…

Ma verranno giorni di luce è non sarà più vietato amare.

Senza colori

Oltre gli alberi corrono le nuvole, verso cieli azzurri che non conosco più.

Qui tutto è grigio, come cenere di un fuoco ormai spento.

Ma verrà il sereno e ritroveremo i colori lavati via da questa pioggia

Amara primavera

E venne comunque la primavera,

nonostante il profumo di morte nelle strade,

nonostante le finestre chiuse al cielo,

nonostante il silenzio dei prati dove correvano i bimbi.

Venne e fu un amaro calice,

da bere fino in fondo,

per non morire…